TECNOLOGIE PER L'ENERGIA
La storia


Mulino del 1950

 

E’ generale convinzione che il primo impiego pratico dell’energia sia da attribuire a qualche nostro progenitore che la utilizzò per l’azionamento di mulini da cereali in sostituzione degli asini e degli schiavi allora adibiti a tale fatica.
Parecchie sono le testimonianze, ma importante è quella relativa al rinvenimento della chiara impronta di una ruota idraulica in una stratificazione di travertino.

Il legno col quale era costruita la ruota, era completamente svanito, ma il travertino che le si era andato formando attorno nello spazio di 2000 anni circa, ne aveva conservato con precisione la grandezza e la forma.

L’esatto rilievo delle cavità ne ha permesso una ricostruzione ed il modello si trova ora nel Museo Nazionale di Napoli. E’ quindi da millenni che l’energia idraulica contribuisce ad alleviare la fatica umana e, in tempi meno remoti, al suo progresso industriale.

Quanti insediamenti di filature, tessiture, mulini, segherie, ecc. hanno trovato infatti ubicazione e viluppo sulle rive dei corsi d’acqua dai quali traevano in vario modo l’energia meccanica per l’azionamento dei loro macchinari.
Più tardi, allorché fu possibile con i generatori produrre e con i motori utilizzare l’energia elettrica, il passo all’impiego di risorse idrauliche per l’azionamento dei generatori fu naturale premessa alla massima utilizzazione.